Blefaroplastica

Medico

Simone Grappolini

 

Chirurgia estetica delle palpabre per alleggerire lo sguardo.

La blefaroplastica è una tecnica di chirurgia estetica delle palpebre, che consente di correggere gli eccessi cutanei e di grasso sopra e sotto gli occhi, in modo da rendere più evidente e fresco l'occhio. L'intervento può essere eseguito sulla palpebra superiore e/o sulla palpebra inferiore e può essere eseguito a qualsiasi età.


La blefaroplastica rinvigorisce la pelle intorno agli occhi correggendo vari inestetismi come le borse, gli eccessi di pelle sulle palpebre superiori, gli eccessi di pelle e di rughe delle palpebre inferiori e le occhiaie.

 

Palpebra superiore

Si pratica un'incisione che scompare nella naturale piega della palpebra superiore. Si asportano, quindi, la pelle in eccesso e (se presenti) le borse di grasso sotto gli occhi.
La cicatrice, naturalmente nascosta, risulta dopo poco tempo praticamente invisibile.

 

Palpebra Inferiore

Negli anni le tecniche della blefaroplastica inferiore si sono evolute ed arricchite permettendo, attraverso la sola cicatrice sotto le ciglia inferiori, quello che viene definito lifting del terzo medio della faccia o medio facciale.
In situazioni particolari non è necessario incidere la cute, si può passare attraverso la congiuntiva e rimuovere gli eccessi adiposi. Questa tecnca è  quella che viene chiamata "blefaroplastica trans congiuntivale" e si utilizza quando la cute palpebrale è particolarmente elastica e tonica. Con questa tecnica non ci sono cicatrici esterne di alcun genere vicino agli occhi.
Negli altri casi l'incisione viene eseguita sotto le ciglia inferiori. Si elimina la pelle e il grasso in eccesso (che può essere eventualmente  riposizionato per ridare all'occhio una forma non scavata e più giovanile) eliminando così le occhiaie.
Anche la cicatrice inferiore diventa praticamente invisibile dopo pochi giorni.

 

Intervento
Solitamente per l'intervento di blefaroplastica viene eseguita un'anestesia locale associando una sedazione; si assicura così un intervento indolore e un immediato recupero postoperatorio. La tipologia di anestesia dipende, comunque, dai desideri del paziente e dal parere del medico.

Si consiglia un controllo postoperatorio di qualche ora mantenendo un adeguato riposo con la testa alta e ghiaccio per ridurre l'inevitabile edema postoperatorio.

L'operazione viene eseguita in casa di cura con una durata di circa un'ora per la blefaroplastica superiore e circa un'ora e mezza per quella inferiore; il tempo si può allungare se si associano procedure accessorie.

 

Post intervento

Le prime 24 ore successive all'intervento di blefaroplastica sono fondamentali per un buon decorso. Un adeguato riposo, posizione della testa alta e ghiaccio limitano l'edema e soprattutto limitano il rischio di ematomi che possono creare complicazioni immediate. I punti vengono rimossi dopo 4 o 5 giorni.
Si consigliano impacchi con liquidi rinfrescanti o moderatamente antisettici. Ad esempio impacchi con soluzione di acqua borica al 3% eseguiti più volte al giorno, aiutano a rimuovere le secrezioni provenienti dalle suture ed alleviano la tensione cutanea derivante dall'edema.
In questa fase è molto importante idratare la cornea con lacrime artificiali e gel soprattutto prima della notte, perchè l'edema delle palpebre non permette un'adeguata chiusura dell'occhio, con il conseguente rischio di avere una cornea secca e favorire, quindi, l'insorgenza di abrasioni e/o ulcere corneali dolorose e fastidiose.
L'edema scompare in modo variabile e dipende dalle caratteristiche del drenaggio linfatico locale. In media occorrono almeno 15 giorni nelle blefaroplastiche complete.

 

Contestualmente alla blefaroplastiche si possono associare altri procedimenti che perfezionano o completano l'intervento. Le palpebre, infatti, sono delle strutture che ricoprono il bulbo oculare che sono direttamente collegate ad altri elementi anatomici tendenti a modifiche da invecchiamento, come il sopracciglio e i tessuti zigomatici - mascellari posti nella guancia.

È possibile ntervenire utilizzando la medesima incisione della blefaroplastica superiore per sollevare il sopracciglio oppure collegare un'incisione di circa 5 cm. nei capelli per sospenderlo più in alto.

Utilizzando, invece, la stessa incisione della blefaroplastica inferiore si può mobilizzare gran parte della guancia e sospenderla al bordo inferiore dell'orbita. In questo caso il tempo di recupero si allunga, e l'edema postoperatorio è più lungo, ma il risultato permette un miglioramento e un ringiovanimento considerevole del volto.

 

Complicazioni

I maggiorni rischi si possono avere nelle prime ore successive all'intervento a causa di un sanguinamento improvviso che, se copioso e non diagnosticato, può portare a casi estremi addirittura alla cecità. Questa è un'evenienza eccezionale e può essere evitata tranquillamente con un'adeguata osservazione nelle prime ore postoperatorie.
Più frequenti, anche se facilmente risolvibili, sono le abrasioni corneali e il cosiddetto "occhio secco" che non danno particolari esiti a distanza. Possono verificarsi congiuntiviti che regrediscono con collirio di antibiotici e cortisone in pochi giorni.
Difficili sono le infezioni, facilmente controllabili attraverso un'adeguata profilassi intraoperatoria e la copertura per 5 - 6 giorni con antibiotici ad ampio spettro per via orale.