Intervento di chirurgia estetica per ingrandire il seno.
L'intervento di chirurgia estetica di mastoplastica additiva, consiste nel l'inserimento di una protesi in sede mammaria sotto la ghiandola oppure al di sotto del muscolo gran pettorale. Le vie di accesso per l'inserimento di tali protesi sono quella sottomammaria, quella periareolare e quella tran ascellare. La mastoplastica additiva non si limita all'ingrandimento del seno, ma lo modella, lo rende proporzionato, lo rassoda e ringiovanisce.
Una corretta ed esauriente informazione è il primo passo per effettuare una scelta consapevole e responsabile. Alcuni aspetti sono molto importanti quando una donna si appresta ad affrontare questo intervento, in particolare:
- Il tipo di protesi: le protesi più diffusione sono quelle al silicone con superficie ruvida e gel interno morbido e coesivo. Sono le protesi mammarie che offrono maggiori garanzie e migliori esperienze. Le loro forme e le loro misure, permettono di scegliere su una vasta gamma di soluzioni. Esistono anche altri tipi di protesi, ma meno usate, in particolare quelle in silicone riempite di soluzione salina o quelle in gel di silicone con un involucro di poliuretano.
- Durata della protesi: tutti i tipi di impianti chirurgici sono soggetti all'usura e quindi anche le protesi. Dopo svariati anni termina la garanzia che alcune ditte produttrici offrono sui loro prodotti e prima o poi le protesi devono essere sostituite, ma non è prevedibile dopo quanto tempo.
- Capsula periprotesica: la reale problematica che può derivare da questo tipo di intervento è la capsula periprotesica, ovvero la "cicatrice" che avvolge la protesi mammaria: la reazione del nostro organismo nei confronti di un corpo estraneo. Si tratta di un naturale processo biologico e gli impianti mammari sono stati ideati in modo che questa reazione sia morbida e sottile il più possibile. Raramente questa reazione è particolarmente abbondante e può diventare una pellicola spessa, rigida e retraente che evidenzia la protesi circoscrivendola dal resto della ghiandola e addirittura modificarne il profilo e la forma. Fortunatamente questi casi sono estremamente rari, ma non sono prevedibili, dipendono sostanzialmente dalla reazione individuale e a ad oggi non è chiaro il meccanismo biologico.
Post intervento
La medicazione post operatoria richiede l'utilizzo di un reggiseno elastocompressivo (ovvero un reggiseno sportivo, più comodo) che deve essere portato giorno e notte per circa un mese. In questo modo si mantengono le protesi nella posizione desiderata ottenendo un buon risultato. Il chirurgo si può riservare l'utilizzo dei drenaggi è una scelta riservata al chirurgo.
La mastoplastica additiva è un intervento che può essere moderatamente doloroso per qualche giorno in particolar modo quando si crea una tasca sottopettorale. E' importante nei primi giorni post operatori, eseguire i normali movimenti degli arti inferiori, senza caricare i muscoli.