Ecografia mammaria

Medico

Renzo Taschini

 

L'esame solitamente fa parte integrante di un iter di diagnosi senologica e in molti casi risulta complementare alla mammografia. A differenza di quest'ultima infatti l'ecografia ha una sensibilità piuttosto bassa a fronte di una buona tipizzazione delle lesioni. Così se la mammografia è in grado di evidenziare un maggior numero di lesioni, ma non sempre di illustrarne la natura, l'ecografia garantisce una buona caratterizzazione ma talvolta non rileva lesioni di piccole dimensioni.

Nella donna giovane, di età inferiore ai trent'anni, l'ecografia viene eseguita come indagine di prima scelta, qualora ci si trovi di fronte alla presenza di un nodo palpabile. In presenza di pazienti di età superiore ai trent'anni, e in caso di nodo palpabile, è comunque consigliabile far precedere l'ecografia da una mammografia, soprattutto in considerazione del rischio di carcinoma mammario. L'indagine ecografica offre delle buone garanzie anche per la rivalutazione delle dimensioni di un tumore dopo chemioterapia o per confermare la diagnosi e valutare l'evoluzione di una flogosi. L'esame si svolge come una normale ecografia, senza nessun tipo di dolore o fastidio per la paziente.