La vulvoscopia spesso è parte integrante (di solito lo precede) dell'esame colposcopico. Di fatto si tratta di uno screening dei genitali esterni e del perineo, effettuato per rilevare eventuali anomalie di tipo infettivo o flogistico, individuare lesioni da sottoporre a una biopsia mirata, diagnosticare funghi, processi infiammatori o infezioni causate da batteri o virus.
L'esame è completamente indolore e viene condotto senza ricorrere allo speculum. Nessuno strumento invasivo quindi, solo un'accurata osservazione condotta tramite il vulvoscopio e dopo la colorazione dei tessuti effettuata con una sostanza apposita, il Lugol, o con acido acetico. Durante la menopausa, e in particolar modo in fase di menopausa avanzata, l'esame risulta particolarmente importante in quanto permette di individuare eventuali patologie dermatologiche anche di una certa gravità.