Cardiotocografia

Medico

Sandra Conforti

 

Cardiotocografia

Il tracciato cardiotocografico è un esame che si effettua nell'ultima parte della gravidanza (già a partire dalle 37a settimana).
Le sonde impiegate sono inoffensive, quella per il battito cardiaco fetale non è altro che un microfono, e non provoca danni materni né fetali. Vengono posti due sensori, uno che registra il battito del cuore fetale (cardio) ed uno che registra le contrazioni dell'utero (toco). I sensori trasmettono dei segnali a un apparecchio che stampa su carta il risultato. Nella striscia di carta, appaiono due linee: una superiore che rappresenta il battito fetale e una inferiore che indica invece le contrazioni dell'utero. Da questi tracciati è possibile determinare se le condizioni del feto permettono di proseguire la gravidanza, se è il caso di intervenire con urgenza o se vi sono segnali di sofferenza fetale.

La sua attendibilità è relativamente sicura e la sua interpretazione si basa su vari parametri quali la frequenza cardiaca fetale, le variazioni della stessa e la presenza o meno delle contrazioni che possono essere più o meno intense. Un segnale d'allarme della frequenza cardiaca fetale è la cosiddetta "decelerazione", una diminuzione, cioè, brusca e continua della frequenza cardiaca fetale. Il battito cardiaco fetale può essere influenzato da vari fattori che è bene conoscere quindi per non interpretare male qualsiasi reperto.